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RIFIUTI. ALLARME DA IMPRESE E SINDACATI: “INSOSTENIBILE SITUAZIONE DEBITORIA ATO. FONDI ALLE IMPRESE O TRA DIECI GIORNI STOP ALLA RACCOLTA”.

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Palermo, 10 ottobre 2011. Dieci giorni di tempo per tamponare la situazione debitoria degli Ato e trovare le risorse da corrispondere alle imprese che gestiscono la raccolta dei rifiuti, altrimenti il servizio sarà “interrotto in tutta l'isola”.


L'aut aut al governo regionale e alle amministrazioni locali è arrivato oggi pomeriggio al termine di una riunione congiunta tra il Comitato delle Imprese dei servizi di igiene ambientale a cui aderiscono 12 aziende del settore (Agesp spa, Aimeri srl, Bono slp srl, Dusty srl, Ecoin srl, Gesenu spa, Icos srl, Igm srl, Iseda srl, Mosema Spa, Sam srl, Simco srl) e i sindacati regionali di categoria Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti.

All'ordine del giorno la fallimentare gestione degli Ato rifiuti che ha determinato “un buco di circa un miliardo di Euro e a cui - si legge nel documento congiunto redatto alla fine dell'incontro - si cerca di far fronte con un bando di gara più volte inutilmente reiterato dalla Regione allo scopo di individuare un Istituto di Credito disposto ad anticipare le somme necessarie”.

Imprese e sindacati chiedono di dare “priorità immediata ai crediti vantati dalle imprese nei confronti degli Ato, il cui ordine di grandezza si aggira intorno a 200 milioni”.

“Qualora la problematica non trovasse soluzione entro il 20 ottobre – scrivono aziende e rappresentanti dei lavoratori – le forze imprenditoriali e quelle sociali, loro malgrado, saranno costrette ad interrompere il servizio di raccolta rifiuti in tutta la Sicilia e a mettere in campo tutte le forme di lotta per potere garantire i livelli occupazionali, la tutela ambientale e la retribuzione dei lavoratori, in un settore che necessita di una vera, sana e condivisa riforma nell'interesse di tutti i cittadini”.