You are here: Igiene Ambientale Accordi Regionali ATO Rifiuti. Fp Cgil Sicilia al governo regionale dopo nuova Intimidazione alla Società Aimeri di catania: “Riforma Ato non più rinviabile. SI torni in aula per necessarie modifiche. governo solleciti approvazione piano rifiuti a roma”

ATO Rifiuti. Fp Cgil Sicilia al governo regionale dopo nuova Intimidazione alla Società Aimeri di catania: “Riforma Ato non più rinviabile. SI torni in aula per necessarie modifiche. governo solleciti approvazione piano rifiuti a roma”

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Palermo 12 maggio 2012. “Il dichiarato accantonamento del progetto di riforma degli Ato rifiuti - voluto dal legislatore regionale con l’approvazione della legge n. 9/2010 - insieme alla debolezza e alla frammentazione della politica siciliana stanno lanciando segnali pericolosissimi a tutti coloro che in questo settore hanno realizzato le proprie fortune a danno dei lavoratori e dei cittadini siciliani”.

Lo dicono in una nota il segretario generale di Fp Cgil Sicilia Michele Palazzotto e il segretario regionale di categoria Claudio Di Marco. Che lanciano l’allarme: “Il timore è che quanto accaduto all’ATO Catania 1 Jonia Ambiente, a danno della Società Aimeri, sia frutto di questi segnali di debolezza che purtroppo la criminalità non tarda mai a cogliere. E ancora: “C’è bisogno di interventi immediati perché la crisi in atto con aspetti diversi nei vari ATO, si sta avviando a non essere più risolvibile”.

Secondo i due rappresentanti di Fp Cgil Sicilia “occorre una presa di coscienza da parte di coloro che devono sentire il peso di questa responsabilità, Presidente Lombardo e Assessore Marino in testa, per riavviare un percorso virtuoso che porti in primo luogo a richiedere al Ministro per l’Ambiente l’immediata approvazione del piano regionale dei rifiuti, senza incertezze e senza richiamare spettri del passato come il ritorno al progetto degli inceneritori. In secondo luogo – dicono ancora Palazzotto e Di Marco - occorre riprendere il percorso della legge di riforma apportando, in sede di Assemblea Regionale, le modifiche necessarie per renderla effettivamente operativa sul territorio regionale”.