You are here: Regione Beni Culturali NOMINA DIRIGENTI BENI CULTURALI. ENZO ABBINANTI: “CALPESTATA ANCORA UNA VOLTA LA LEGGE CHE SANCISCE LA SEPARAZIONE TRA POLITICA E AMMINISTRAZIONE”

NOMINA DIRIGENTI BENI CULTURALI. ENZO ABBINANTI: “CALPESTATA ANCORA UNA VOLTA LA LEGGE CHE SANCISCE LA SEPARAZIONE TRA POLITICA E AMMINISTRAZIONE”

E-mail Stampa PDF
fpcgil.gif - 2.17 Kb

COMUNICATO STAMPA
REGIONE. NOMINA DIRIGENTI BENI CULTURALI. ENZO ABBINANTI, FP CGIL SICILIA: “CALPESTATA ANCORA UNA VOLTA LA LEGGE CHE SANCISCE LA SEPARAZIONE TRA POLITICA E AMMINISTRAZIONE”
Palermo, 26 ottobre 2013. “Non vogliamo entrare nel merito delle scelte fatte per nominare i dirigenti delle strutture intermedie dei Beni Culturali siciliani e non intendiamo neanche partecipare al gioco di appioppare loro il relativo sponsor politico. Però, è possibile che ancora una volta si faccia carta straccia del principio della separazione fra la politica e l'amministrazione?” A chiederlo provocatoriamente è Enzo Abbinanti della segreteria regionale di Fp Cgil Sicilia.
“La legge – dice Abbinanti - prevede che né il Presidente né l'Assessore né alcun politico decidano quegli incarichi: quegli incarichi sono appannaggio del Dirigente Generale, unico ad essere nominato dal governo. Possibile che non si riesca a far rispettare una legge che è in vigore da ben 13 anni e che le nomine debbano continuare ad essere appaltate dall'assessore e dal Presidente di turno?”. Secondo Abbinanti “l'assessore non ha avuto neanche il buon senso di tacere dichiarando di fatto che quel principio è ancora una volta calpestato. In questi anni, del resto, è successo sistematicamente. Ma da chi doveva fare la rivoluzione francamente non ce lo aspettavamo!”.