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Per L'acqua pubblica

COMUNICATO BOZZA DEL TESTO DI LEGGE “DISCIPLINA IN MATERIA DI RISORSE IDRICHE “

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PALERMO,15 OTTOBRE 2013

La bozza del testo di legge "disciplina in materia di risorse idriche" presentato dal Governo a firma Crocetta-Marino sul quale la IV Commissione sta lavorando,è quello aggiornato alla seduta dell’8 ottobre, nel quale sono giunti ad approvare gli emendamenti fino all'art. 7. Martedi 15 e mercoledi 16 la Commissione è nuovamente convocata e prevede l'eventuale votazione finale del testo.

Crediamo che sia necessario evidenziare le differenze con il nostro testo di ddl Popolare e Consiliare.

Il ddl Marino Crocetta infatti non prevede di fatto la ripubblicizzazione, che rimane un orientamento, ma mantiene aperte tutte le forme di gestione ante referendum (pubblica, mista, privata), non affronta la ripubblicizzazione del sovrambito privatizzato al 75% Sicilia acque, (se non attraverso una revisione tariffaria comunque soggetta all'AEEG che come sappiamo ha già aggirato l'esito referendario del secondo quesito e rispetto alla quale abbiamo fatto ricorso a livello nazionale), riduce i passaggi democratici previsti dal precedente ordinamento (ad esempio i consigli comunali scompaiono, ed i sindaci sono una rappresentanza anzicché la totalità). Inoltre si introduce l'ATO unico e si accentrano i poteri a livello Governativo (assessori e direttori generali dirigente generale dip. acqua e rifiuti). Anche l'impianto generale che noi avevamo immaginato per una gestione complessiva della risorsa si riduce all'uso idropotabile, mancando l'occasione di formulare una riforma organica e democratica della materia.

Il testo del Governo "disciplina in materia di risorse idriche" il 13 giugno ha scalzato dalla discussione il nostro ddl di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali nella versione riveduta dopo la vittoria referendaria dai promotori e già oggetto dei lavori della IV Commissione durante il Governo Lombardo. In questa legislatura il medesimo testo era stato da noi consegnato ed illustrato al Presidente della IV Commissione On. Trizzino il 14 gennaio ed il 15 Gennaio gli On.li Panepinto e Maggio, già promotori del ddl Popolare e Consiliare, lo avevano ripresentato per iniziativa parlamentare. Il Governo ha presentato il proprio ddl l'ultimo giorno utile a recepire gli emendamenti al nostro testo di legge, e la IV Commissione ha stabilito di ricominciare i lavori emendando il testo del Governo ed estromettendo il nostro testo dopo sei mesi di audizioni in sottocommissione.

Abbiamo formulato al Presidente Trizzino per ben due audizioni consecutive la richiesta che il nostro testo non venisse incardinato a quello del Governo, senza ottenere risposta. Ci siamo appellati al Presidente dell'Assemblea Regionale affinchè si facesse garante del rispetto dell' art.40 l. 1/04 che prescrive che trascorsi sei mesi dall'assegnazione alla Commissione competente, se non esitato il ddl di iniziativa Popolare deve essere iscritto al 1° punto all'OdG della prima seduta d'Aula per essere discusso. Il Presidente Ardizzone, che ci ha ricevuti alla presenza dell'On. Trizzino, ha formulato una proposta alternativa ben comprendendo l'importanza e la delicatezza anche procedurale di dare agibilità ai promotori della prima legge di iniziativa popolare, chiedendo alla Commissione di far ripartire la discussione dal ddl Popolare/Consiliare e di darci la possibilità come proponenti, di emendare il testo attraverso il presidente della IV Commissione. Gli On.li componenti della IV hanno chiesto che il Presidente dell'Assemblea formalizzasse per iscritto questa richiesta per discuterla. Tale passaggio non è mai avvenuto, per cui i lavori proseguono sul testo del Governo.

Considerato che la Regione Sicilia in forza all'art. 14 dello Statuto che attribuisce competenze esclusive in materia di risorse idriche, poteva dare piena attuazione agli esiti referendari ed alla mobilitazione di questi anni in favore di una gestione pubblica, partecipativa e prossima ai cittadini, il ddl fin qui partorito dalla IV Commissione appare del tutto inadeguato alle premesse ed allo promesse.

 

RESPONSABILE DIPARTIMENTO BENI COMUNI FP CGIL SICILIA

Antonella Leto

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Comitato promotore legge acqua pubblica e Forum Movimenti chiedono incontro Presidente e Capigruppo ARS

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Gentile Onorevole,
come Le è noto, il 29 maggio scorso si è tenuta a Palermo, Palazzo dei Normanni, l’ennesima mobilitazione degli Enti Locali e delle associazioni del Forum siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, per sollecitare l’Assemblea Regionale, in questo scorcio di legislatura, ad approvare il testo di legge di ripubblicizzazione delle acque in Sicilia.

Piattaforma di richieste del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune

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Noi riteniamo che arrestare i processi di privatizzazione dell’acqua assuma sempre più la caratteristica di una scelta di civiltà, che chiama in causa politici e cittadini, chiedendo a ciascuno di valutare i propri atti e assumerne la responsabilità verso le generazioni viventi e future.

PRIMA AUDIZIONE PARLAMENTARE IN COMMISSIONE AMBIENTE E TERRITORIO PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE DI RIPUBBLICIZZAZIONE SII IN SICILIA

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martedì 1 febbraio,  si è tenuta la prima audizione  Parlamentare per la proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia. L'audizione  ha avuto luogo presso la IV commissione, Ambiente e Territorio, dove come ricorderete è stata istituita in occasione della prima audizione per la legge di iniziativa consiliare, una sottocommissione presieduta dall'On. Ammatuna, con il compito di fare sintesi dei cinque disegni di legge depositati  in Assemblea Regionale Siciliana. Le audizioni avverranno per singolo disegno di legge. La Commissione sta predisponendo un calendario di lavori per ascoltare tutti i soggetti interessati, tra cui gli ATO (ambiti territoriali ottimali) ed i dirigenti di Siciliacque.

Prima audizione parlamentare all’ARS per la proposta di legge regionale di iniziativa Consiliare promossa da 136 Comuni siciliani e dalla Provincia di Messina.

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Si è svolta ieri mattina, 9 novembre, a Palermo, presso la IV Commissione - Ambiente e Territorio- dell’Assemblea Regionale, l’audizione dei Sindaci presentatari del disegno di legge di iniziativa consiliare, Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”

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