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LA MOBILITAZIONE CONTINUA…

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Roma, 08 ottobre 2013

Come un’onda in piena, in occasione delle assemblee-presidio del 4 ottobre scorso, le lavoratrici ed i lavoratori dell’INPS hanno sommerso, a fianco di CGIL, CISL, UIL e CISAL, tutte le Sedi dell’Istituto, per respingere con fermezza il nuovo e duro attacco alle retribuzioni e al welfare del Paese.

In tutte le province, sull’intero territorio nazionale, i lavoratori dell’INPS hanno ribadito un secco:


NO AL TAGLIO DELLE RETRIBUZIONI NO AL TAGLIO DEI SERVIZI

NO AL SALARIO ACCESSORIO COME FONTE DI RISPARMIO


Una partecipazione straordinaria, a seguito della quale la stragrande maggioranza delle Sedi è rimasta chiusa al pubblico. E che ci ha consentito di spiegare a cittadini, imprenditori, pensionati e lavoratori che i tagli, oltre a mettere in discussione le retribuzioni dei lavoratori dell’INPS, rischiano di incidere pesantemente sul sistema di protezione sociale. In un momento nel quale, nel Paese c’è invece un forte bisogno di stato sociale.

Gli spazi di interlocuzione che, secondo quanto risulta alle scriventi, si sono in queste ore aperti con le competenti funzioni ministeriali, dimostrano che il percorso di mobilitazione unitario tuttora in corso su tutto il territorio nazionale è quello giusto.


MA ANCORA NON BASTA!

ED E’ NECESSARIO TENERE ALTISSIMO IL LIVELLO DI ATTENZIONE!


Le scriventi pertanto, anche in ragione degli innumerevoli ordini del giorno pervenuti dalle diverse assemblee tenutesi nella giornata del 2/10 u.s.  e ferme rimanendo le forme di lotta già programmate e in corso di svolgimento su tutto il territorio nazionale, indicano le seguenti iniziative di mobilitazione:

Venerdì 11 ottobre 2013

PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE


Mercoledì 16 ottobre 2013

PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI


Successivamente, in caso di assenza di risposte certe sulla positiva soluzione della vertenza, MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA


F.P.CGIL/INPS

(Ciarrocchi)

CISL-FP/INPS

(Nardella)

UILPA/INPS

(Cervo)

FIALP-CISAL/INPS

(Giambelli)

 

Note su protesta Manovra Economica

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Dopo il decreto legge 112/2008 che ha variato sostanzialmente aspetti normativi e retributivi del rapporto di lavoro pubblico poiché ha decurtato fondi della contrattazione integrativa ed è intervenuto su assenze per malattia, fasce di reperibilità per le VMC, tagli a dotazioni organiche, blocco delle assunzioni e delle stabilizzazioni;
dopo il decreto legislativo 150/2009 che ha modificato geneticamente la struttura della contrattazione con aumentate competenze in capo alla legge e aumentati poteri in capo alle amministrazioni su organizzazione del lavoro, sanzioni disciplinari, premialità e valutazione delle prestazioni;
arriva la manovra economica 2010 con peggioramento delle già penalizzate condizioni dei lavoratori dipendenti e soprattutto di quelli pubblici: