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Ordine del Giorno Direttivo Regionale 21/04/2010

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Ordine del Giorno Direttivo Regionale 21/04/2010

Le dichiarazioni all’ARS del Presidente Lombardo, nei passaggi riguardanti l’illecita gestione dei rifiuti in Sicilia, con riferimento all’affare della costruzione dei 4 mega inceneritori, a quello dello smaltimento dei fanghi di risulta industriale operato da aziende tramite l’inglobamento in materiali laterizi, a quello degli impianti eolici, non possono che confermare e rafforzare le denunce presentate da tempo dalla CGIL FP e strettamente connesse alla situazione dei 3 dirigenti dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Gioacchino Genchi, Alessandro Pellerito ed Assunta Candido, i quali da oltre 3 anni sono stati e sono ancora oggetto di gravissimi abusi e di discriminazioni sul posto di lavoro, proprio per le stesse questioni sollevate soltanto ora dal Presidente della Regione.
Ciò che Lombardo denuncia nel 2010 è da anni il terreno di scontro che ha visto protagonisti i 3 dirigenti come vittime-bersaglio di ostracismi e vessazioni di ogni tipo in episodi assurti anche alla cronaca della stampa nazionale televisiva e della rete.
Genchi e Pellerito (entrambi chimici) e Candido (biologa) dal 2007 sono privati dei loro incarichi dirigenziali e tenuti senza alcun carico di lavoro in una sorta di tentativo di annientamento del loro bagaglio professionale e della dignità personale, sottoposti ad accuse tanto fantasiose quanto fasulle, tali rivelatesi sia in sede giudiziaria che amministrativa, come da ultimo confermato persino da una Commissione d’indagine interna da loro stessi ripetutamente richiesta ed infine ottenuta.
In realtà, i 3 dirigenti pagano per la loro non malleabilità nel lavoro quotidiano d’ufficio e per avere assunto, giusto su rilevanti pratiche da loro trattate (Distilleria Bertolino, inceneritori, impianti ad energia eolica), valutazioni di ordine tecnico di non asservimento alle posizioni dominanti della politica governativa e dei vertici burocratici dell’Amministrazione.
Basta solo ricordare che per alcune di tali questioni gli affari in gioco riguardavano e riguardano una movimentazione di denaro stimabile in svariati miliardi di euro, con i tutti i risvolti e gli appetiti di carattere politico-burocratico-affaristico-mafioso che un vorticoso giro di interessi di questa consistenza può comportare nella nostra Regione, come adesso è costretto tardivamente ad ammettere lo stesso Presidente Lombardo.
Allora, se Lombardo vuole dare un segnale ritiri con effetto immediato le Delibere di Giunta, architettate e fondate persino su attestazioni e documenti falsi e travisati, con le quali sono state irrogate le ingiuste ed illegittime sanzioni nei confronti dei dirigenti Genchi e Pellerito.
Lombardo faccia applicare i suoi stessi Decreti con i quali ha accolto i ricorsi di Genchi e Pellerito contro la revoca dei loro contratti d’incarico, che da oltre 9 mesi sono omissivamente ed inspiegabilmente disattesi dai vertici del Dipartimento Territorio e Ambiente.
Per la CGIL FP si tratta di fatti gravi e non più tollerabili, addirittura paradossali se si considera che un Ufficio dell’Amministrazione si permette di non ottemperare impunemente ad un giudicato del Presidente della Regione.
La CGIL FP chiede la risoluzione definitiva delle irregolarità operate a danno dei 3 dirigenti, un danno che per qualcuno di loro ha assunto anche caratteri fisici ed ha comportato l’insorgenza di una grave patologia invalidante.
La CGIL FP chiede l’immediato reintegro dei dirigenti Genchi, Pellerito e Candido nei loro incarichi, nonchè l’accertamento delle responsabilità e dei responsabili coinvolti a tutti i livelli nella vicenda.

Approvato all’unanimità