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Precari:Confermata mobilitazione dopo incontro con il Governo Regionale

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PRECARI, DICHIARAZIONE DEI SEGRETARI MICHELE PAGLIARO (CGIL SICILIA) E MICHELE PALAZZOTTO (FP CGIL SICILIA)

Palermo, 28 novembre 2013. "Prendiamo atto dell'iniziativa assunta dal governo regionale, anche se tardiva, di approvare in giunta il disegno di legge su proroghe e stabilizzazioni; permangono tutti gli elementi di criticità che abbiamo messo in evidenza nei giorni scorsi e che ci hanno spinto unitariamente a proclamare la mobilitazione dei lavoratori che é pienamente confermata". Lo dicono i segretari generali Michele Pagliaro (Cgil Sicilia) e Michele Palazzotto (Fp Cgil Sicilia).
"È paradossale - aggiungono - constatare come si sia arrivati ad un punto nel quale dal confronto fra esecutivi regionale e nazionale si rischia di passare al conflitto istituzionale, soprattutto dopo l'approvazione di emendamenti a favore di un'altra regione del sud che garantiscono maggiori certezze sul futuro dei lavoratori precari, cosa che alla Sicilia non è stato garantito.
Il governo regionale deve creare le condizioni effettive per garantire le proroghe e le stabilizzazioni ai lavoratori precari dopo due decenni di lavoro dentro le pubbliche amministrazioni siciliane individuando adeguate e credibili soluzioni politiche".

 

PRECARI CGIL CISL E UIL IN PIAZZA IL 2 DICEMBRE

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PRECARI. CGIL CISL E UIL IN PIAZZA IL 2 DICEMBRE. "DAL GOVERNO REGIONALE NESSUNA CERTEZZA NEANCHE SULLE PROROGHE"

Palermo, 26 novembre 2013. "Tempo scaduto!". Lo dicono Michele Palazzotto (Fp Cgil), Luigi Caracausi (Cisl Fp) e Enzo Tango (Uil Fpl), alla fine della riunione dell'unità di crisi sul precariato in cui il governo, così come garantito la settimana scorsa dal presidente Crocetta, avrebbe dovuto illustrare il disegno di legge necessario a mettere in moto proroghe e stabilizzazioni.  "Siamo ancora alla fase della stesura del ddl. Un testo ancora non formalizzato e di cui - dicono i tre segretari generali di categoria - ci sono stati solo illustrati i contenuti senza consegnarcelo. Da quanto appreso, il ddl non solo non scioglie i nodi di fondo che precludono qualunque serio processo di stabilizzazione, ma non dà ancora alcuna certezza neanche sulle proroghe".

Sciolta dunque ogni riserva, lo stato di agitazione proclamato la scorsa settimana diventa subito mobilitazione. Il  2 dicembre i lavoratori precari degli enti pubblici siciliani manifesteranno davanti alle Prefetture dell'Isola. Per il 13 dicembre, invece, è stato proclamata una giornata di sciopero con una manifestazione regionale che si terrà a Palermo e un corteo da piazza del Parlamento fino a palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione. "La lentezza del governo regionale di fronte alla gravità del problema che prelude a forti tensioni sociali se non si troverà una soluzione al più presto, non è più tollerabile!", dicono Palazzotto, Caracausi e Tango. E aggiungono: "Il pool di esperti e dirigenti della Regione che, stando alle più recenti notizie di stampa, ha lavorato al testo del ddl sul precariato, ha partorito il classico topolino, nonostante le innumerevoli trasferte romane che, a questo punto possiamo dirlo con certezza, sono servite a ben poco". A questo si aggiunge anche il mistero della circolare del ministero che più volte annunciata, ancora non viene fuori. "I lavoratori - concludono i tre segretari -hanno il diritto di sapere quale brutto gioco si sta mettendo in atto sulla loro pelle, se oltre alla stabilizzazione rischiano di vedere andare in fumo anche la proroga dei contratti tanto agognata". All'incontro di oggi pomeriggio, oltre ai rappresentanti di CGIL-CISL-UIL e di ANCI, erano presenti il capo di gabinetto del Presidente della Regione, l'assessore alla Funzione Pubblica, Patrizia Valenti e l'assessore al Lavoro Ester Bonafede con il supporto dell'avv. Stefano Polizzotto che ha illustrato i contenuti del ddl non riuscendo a convincere i sindacati confederali. La formalizzazione del ddl avverrà nella giunta prevista per giovedì pomeriggio.

PRECARI, FP CGIL CRITICA DICHIARAZIONI STRUMENTALI DEL GOVERNO REGIONALE E CHIEDE AVVIO CONFRONTO PER LA DEFINITIVA STABILIZZAZIONE

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Palermo, 10 ottobre 2013

Dopo le dichiarazioni del governo regionale sull'emendamento approvato in Senato sui precari, duro il commento della Fp Cgil per la quale il governo Crocetta ”fa annunci farsa e burla
, che rischiano di mettere scompiglio”. “Gli annunci dell’assessore Valenti sono solo strumentali e fuori luogo. Non e’ vero che il 70% dei precari potrà essere stabilizzato – dice il segretario della Funzione pubblica della Cgil, Michele Palazzotto – Le proposte contenute nell’emendamento passato al Senato, che contiene come unica nota positiva la proroga di 12 mesi dei contratti, sono un atto dovuto tra l’altro, non sono frutto di concertazione con i sindacati”. Parlando della previsione di un bacino unico regionale, Palazzotto aggiunge “e’ un’ idea valida, ma serve un tavolo con il governo per discutere anche di questo, occorre avviare un percorso piu’ serio per far uscire dal ricatto della proroga migliaia di persone e l’auspicio e’ che il governo ci convochi al più presto”.

“Siamo impegnati a presentare emendamenti – aggiunge ancora il segretario della Fp Cgil in Sicilia – che prevedano il rinnovo automatico dei contratti in scadenza, uno sul bacino unico per contrattisti e Lsu ed uno per individuare un punteggio che attesti la professionalità acquisita da chi ha lavorato per 23 anni nelle fasce A e B”

(scarica l'emendamento approvato al Senato)

STABILIZZAZIONE DEI PRECARI NEGLI ENTI LOCALI, UNA POSIZIONE COMUNE TRA ANCISICILIA E SINDACATI

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Un incontro costruttivo in cui si e' raggiunta una posizione comune sui possibili percorsi da seguire per la stabilizzazione dei precari negli enti locali Siciliani.

STABILIZZAZIONE CATEGORIE A E B REGIONE, PUBBLICATA GRADUATORIA

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Con decreto del Dirigente Generale del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale sono state approvate le graduatorie relative alla procedura di stabilizzazione del personale della Regione Siciliana appartenente alle categorie "A" e "B" ai sensi e per gli effetti dell'art. 17, comma 12, D.L. 1 luglio 2009, n. 78, convertito con legge 3 agosto 2009, n. 102, come da circolare n. 8/2010. Con lo stesso decreto è stato individuato il personale ammesso alla stipula dei contratti di lavoro a tempo indeterminato nei limiti della dotazione organica prevista dall'art. 51 della l.r. n. 11/2010.

Collegatevi al link per accedere alla documentazione pubblicata sul sito della Regione.

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