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La Cgil Funzione Pubblica Sicilia, organizza e rappresenta le lavoratrici e i lavoratori della Pubblica Amministrazione regionale. Contratta all'Aran Sicilia ed è rappresentativa con le proprie delegazioni trattanti alle trattavive con il governo regionale.

Comunicato Incontro Sindacati-Regione

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sicilia

INCONTRO SINDACATI-ASSESSORE ALL'ECONOMIA SUI TAGLI IN MANOVRA CORRETTIVA PER ENTI E SOCIETA' REGIONALI - FP CGIL - CISL FP - UIL FPL: "ABBIAMO OTTENUTO CHE I CONTRATTI NON SI TOCCHINO, MA LA SITUAZIONE FINANZIARIA RIMANE GRAVE".

Palermo, 30 aprile 2014

A seguito della protesta di FP CGIL - CISL FP - UIL FPL  per l'imminente varo delle norme finanziarie regionali che consentirebbero la rinegoziazione dei contratti collettivi negli enti e società regionali con grave perdita per gli stipendi dei lavoratori, l'Assessore regionale all'Economia Agnello ha incontrato le Segreterie regionali questa mattina alle 12,00.

A renderlo noto sono Enzo Abbinanti per la FP CGIL, Gigi Caracausi e Paolo Montera per la FP CISL e Giovanni Guadalupi e Alberto Piletto per la UIL FPL, che hanno preso parte all'incontro.

I rappresentanti delle tre Categorie del Pubblico Impiego dichiarano di avere rappresentato "la gravità della situazione in cui versano gli enti anche alla luce delle dichiarazioni per niente rassicuranti del Presidente della Regione riportate dalla stampa questa mattina rispetto alla paventata possibilità di rivedere i contratti dei lavoratori."

"L'Assessore" proseguono i rappresentanti di FP CGIL - CISL FP - UIL FPL, "ha mostrato disponibilità al dialogo con le parti sociali e ha a sua volta rappresentato le gravi difficoltà che sta incontrando per varare la manovra aggiuntiva; ma la cosa più importante è che ha condiviso la nostra contrarietà nei confronti di norme che ledono i diritti dei lavoratori e le prerogative della contrattazione comunicandoci di aver già predisposto un emendamento ad hoc per modificarle.

A conclusione dell'incontro, i sindacalisti di FP CGIL - CISL FP - UIL FPL  sottolineano "l'importanza del risultato raggiunto con l'impegno dell'Assessore a intervenire sulla norma, ma mantengono alta l'attenzione sulla grave situazione finanziaria e sui conseguenti provvedimenti del Governo regionale, in difesa del lavoro e del servizio pubblico."

 

Comunicato Stampa

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TAGLI IN MANOVRA CORRETTIVA PER ENTI E SOCIETA' REGIONALI - FP CGIL - CISL FP - UIL FPL: "DICIAMO NO A POLITICA DEL GOVERNO REGIONALE CONTRO I DIPENDENTI PUBBLICI".

Palermo, 28 aprile 2014

Il governo regionale si appresta a varare una manovra bis che mette in discussione i contratti collettivi di tutti gli enti e le società della Regione, oltre che tagliare di oltre il 30% ed in alcuni casi fino al 50% i trasferimenti nei confronti degli stessi con pesanti ricadute sugli stipendi dei lavoratori che verrebbero ridotti proporzionalmente.

"Priorità è riorganizzare non massacrare i dipendenti", così Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl commentano tali provvedimenti, puntando l'indice "sulle solite logiche da taglio lineare, che non affrontano i nodi ed i veri mali della cattiva burocrazia: le troppe norme, le procedure farraginose, la cattiva organizzazione del lavoro. Si rinuncia ad aggredire i veri sprechi colpendo soltanto il già ridotto potere d'acquisto delle retribuzioni dei pubblici dipendenti".

"Tutti i lavoratori pubblici degli Enti coinvolti dalle previsioni degli artt. 15 e 16 e dai tagli ai finanziamenti garantiscono quotidianamente fondamentali servizi pubblici territoriali.Ma l'azione nefasta del governo regionale nei confronti del pubblico impiego siciliano rischia di aprire scenari simili alla Grecia!In tal senso, vanno interpretati anche l'ipotesi di rinegoziazione contrattuale in alcuni ATO e dei contratti di solidarietà nel 118."

"Tutto in un contesto - aggiungono Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl - di generale difficoltà, con bilanci sempre più in affanno".

"Serve urgentemente una riforma che tenga insieme la riorganizzazione dei servizi con politiche per il personale coerenti e non vessatorie. Il punto - continua la nota congiunta - è sgombrare il campo dalle inefficienze, dagli sprechi, dalle consulenze inutili, dagli organici sbilanciati e dal labirinto di leggi complicate e procedimenti ottocenteschi. Il Paese chiede servizi pubblici veloci, innovativi, di qualità".

"Diciamo <no> ad uno scenario di sostanziale impoverimento del pubblico dipendente e complessivamente del ceto medio che vuole propinarci il governo regionale: da chi si è presentato come innovatore e <rivoluzionario> non ci aspettavamo gli esiti di una vera e propria macelleria sociale!"

 

COMUNICATO STAMPA

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 REGIONE - FP CGIL SICILIA: "RIMPASTO NON METTA A RISCHIO L'AZIONE DEL GOVERNO SUI RIFIUTI" 
 
 Palermo, 28 marzo 2014. "Le manovre politiche che stanno conducendo al rimpasto del Governo regionale del Presidente Crocetta, voluto da alcune forze della incerta maggioranza che lo sostiene, non può e non deve costituire l'occasione per abbandonare il percorso avviato dall'Assessore Marino nel settore dei rifiuti in Sicilia,  in modo particolare sul fronte dell'impiantistica, dove la sua azione è stata caratterizzata da una forte lotta per la legalità e per una strenua opposizione a quel sistema di interessi privati che hanno determinato in modo rilevante la fallimentare gestione degli ATO in Sicilia". Lo dicono in una nota il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto e Claudio Di Marco della segreteria regionale. 
"All'azione portata avanti fino ad oggi dal Dipartimento Acque e Rifiuti - aggiungono i due dirigenti sindacali - va data assolutamente continuità, in modo particolare in questa fase di transizione molto delicata in cui ancora le S.R.R. non sono ancora operative e assolutamente non in condizione di garantire una efficiente gestione dell'intero sistema".
Secondo Palazzotto e Di Marco "il rischio che una interruzione di questa condotta possa essere mal interpretata e colta come opportunità dalla criminalità organizzata per reinserirsi nella gestione di parti importanti del ciclo dei rifiuti è
davvero realistica e va in ogni modo scongiurata".
   

Regione:Riforma Province solo cornice vuota

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RIFORMA PROVINCE, FP CGIL: "LEGGE APPROVATA ALL'ARS SOLO CORNICE VUOTA E SENZA GARANZIE PER IL FUTURO DEI LAVORATORI"
"La 'rivoluzionaria' riforma degli enti territoriali che l'ARS si appresta ad approvare conferma soltanto la volontà di proseguire sulla strada del commissariamento, mentre su funzioni, personale ed effettivi risparmi tutto è rinviato ad un altro passaggio legislativo, a data da destinarsi: il quadro rimane, quindi, ancora molto incerto". Lo sottolineano in una nota il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto ed Enzo Abbinanti della segreteria regionale che chiedono "l'apertura di un confronto con il Governo Crocetta per far sì che le norme che seguiranno vadano verso la razionalizzazione del sistema pubblico siciliano e la piena salvaguardia occupazionale e professionale dei lavoratori".
"Fp Cgil - dicono i due dirigenti sindacali - è molto preoccupata per gli esiti di questa riforma perché non vi è ancora alcuna certezza dei tempi di attuazione e del destino del personale, oltre al rischio effettivo che gli enti intermedi aumentino piuttosto che diminuire, nonostante la soglia minima della popolazione sia stata portata a 180.000 abitanti".

Comunicato Stampa FpCgil-CislFp-UilFpl

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SALTA L’INCONTRO CON IL GOVERNO REGIONALE SUI TAGLI IN FINANZIARIA, FP CGIL – CISL FP – UIL FPL: “RISPOSTE SUBITO O SARA’ MOBILITAZIONE”.

Palermo, 17 febbraio 2014

Salta di qualche giorno il previsto incontro fra FP CGIL – CISL FP – UIL FPL ed il Presidente della Regione con l’Assessore all’Economia Bianchi, promosso da quest’ultimo il 4 febbraio nel corso della manifestazione confederale contro i tagli al sistema pubblico siciliano. Da fonti della Presidenza della Regione giunge notizia che fra due o tre giorni al massimo arriverà la convocazione.Ma non è solo lo slittamento di qualche giorno a preoccupare FP CGIL – CISL FP – UIL FPL; piuttosto, sono le ultime dichiarazioni del responsabile dell’Economia il quale, in relazione alla manovra aggiuntiva, ha dichiarato che “ancora il governo regionale non è in grado di fare una stima delle risorse effettivamente liberabili perché saranno il frutto di un dialogo che dovrà proseguire col governo nazionale e col Commissario dello Stato.L’Assessore, poi, rincara la dose e avverte che non sarà certamente possibile liberare tutte quelle somme e saremo costretti a fare delle scelte”: secondo FP CGIL – CISL FP – UIL FPL il rischio è che le scelte possano essere fatte sulla pelle dei tanti lavoratori del pubblico impiego siciliano che già hanno pesantemente contribuito al risanamento delle casse pubbliche.I lavoratori della Regione e degli enti, dei Comuni, delle Province e delle partecipate aspettano risposte adeguate che diano garanzie sul loro futuro lavorativo e retributivo: già adesso molti enti non sono in condizione di garantire il regolare pagamento degli stipendi e la prosecuzione delle attività.FP CGIL – CISL FP – UIL FPL  ribadiscono l’urgenza al Governo regionale di procedere senza indugio ad un confronto sulle priorità da affrontare per la salvaguardia del pubblico impiego siciliano e mantengono lo stato di agitazione del personale che, in assenza di risposte entro le prossime 48 ore, si trasformerà in azioni di lotta più incisive.

CROCETTA SI IMPEGNI A METTERE A POSTO I CONTI, ANZICHE’ ALIMENTARE CAMPAGNE DI STAMPA CONTRO I LAVORATORI

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fpcgilcisluil

Palermo, 6 febbraio 2014

Francamente siamo allibiti, anche se non del tutto sorpresi! Certo, le due cose sembrano in contraddizione, ma pur conoscendo i nostri interlocutori non smettiamo mai di stupirci di fronte al travisamento della realtà orchestrato da alcuni organi di stampa e, a seguire, dal Presidente della Regione.

FP CGIL – CISL FP – UIL FPL hanno in questi giorni condotto una battaglia in difesa del comparto pubblico siciliano (che comprende i dipendenti della Regione, degli Enti Locali, degli Enti vigilati e delle Società partecipate insieme ai tanti precari che attendono da quasi due decenni la stabilizzazione) chiedendo lo sblocco delle risorse rimaste incastrate dentro una finanziaria regionale dimezzata in modo da consentire la regolare prosecuzione delle attività lavorative.

Oltre 500 milioni mancano all’appello, fra riduzione di spesa prevista dal Governo regionale a copertura del futuro accordo Stato-Regione ed impugnativa del Commissario dello Stato, e se non si trovano al più presto molti uffici chiuderanno ed i lavoratori resteranno senza stipendio e senza lavoro.

Questi soldi non sono in più rispetto alla spesa consolidata, sono quelli necessari per continuare a far funzionare la macchina amministrativa siciliana e lo stesso Governo regionale li ha previsti nella finanziaria, salvo poi “vincolarli” per sei mesi, se tutto va bene!

Quindi, la protesta di FP CGIL – CISL FP – UIL FPL è improntata a garantire la continuità del servizio pubblico attraverso il consolidamento della spesa, al netto di sprechi, clientele e favoritismi che, invece, continuano ad essere alimentati.

Mentre FP CGIL – CISL FP – UIL FPL hanno messo in campo questa iniziativa sfociata nel sit-in all’Assessorato all’Economia del 4 febbraio, il Presidente della Regione è stato, invece, impegnato su un altro fronte ad attirarsi le simpatie dei sindacati autonomi, convocandoli la sera prima di una loro manifestazione (si è ben guardato dal convocare noi, grave scorrettezza!) per dirgli che Lui è d’accordo con tutte le loro richieste e che non esiste alcun problema per i dipendenti regionali: la sera stessa comincia persino a circolare un comunicato senza firma attribuito al Presidente nel quale vengono promessi mare e monti.

A seguire, il 5 esce un titolone di un importante testata locale contro i “Regionali” e subito dopo Crocetta “tuona” dicendo che “chi rivendica un solo centesimo in più per una specifica categoria sottrae risorse ai disoccupati e ciò non solo non è legalmente possibile ma è una chiara manifestazione di egoismo che danneggia tutta la società siciliana e chi è senza lavoro". Non riesco a capire la protesta a meno che qualcuno non intenda cavalcare la situazione di difficoltà per spingere i dipendenti a rivendicare aumenti salariali, che sono vietati dalla legge nazionale”. Ma a chi si riferisce il Presidente della Regione?

Siamo certi che Crocetta non si riferisce a FP CGIL – CISL FP – UIL FPL, a cui riconosce il merito delle richieste avanzate (così come chiaramente espresso dall’Assessore Bianchi quando siamo stati ricevuti nel corso della manifestazione): ma, allora, a chi si riferisce?

Forse, al suo comunicato “mare e monti” che Lui avrebbe voluto congiunto con gli autonomi e che poi è uscito apocrifo? Forse, all’Assessore Valenti che ha convocato le Organizzazioni sindacali giorno 10 dicendo che abbiamo accolto alcune richieste dei sindacati; si tratterà di un appuntamento al quale ne seguiranno altri, periodicamente, al fine di consolidare il dialogo con le parti sociali”, e con uno dei due punti all’ordine del giorno che si chiama “riconoscimento dei profili evoluti” (da finanziare)?

Il Presidente della Regione si impegni nei prossimi giorni a darci risposte su come farà a recuperare i 15 milioni del Famp che sono stati “vincolati” insieme agli altri milioni di euro che serviranno a tenere in vita la maggior parte degli enti regionali e degli enti locali prima di fare affermazioni avventate buone solo a gettare discredito, con la complicità di certa stampa, su una categoria di lavoratori che ha già subito il “salto” di un rinnovo contrattuale rispetto all’intero comparto pubblico.

 

FP CGIL

Palazzotto–Abbinanti

CISL FP

Caracausi – Montera

UIL FPL

Tango - Guadalupi

 

CGIL-CISLFP-UILFPL A DIFESA DEL COMPARTO PUBBLICO CONTRO I TAGLI DELLA FINANZIARIA: “IL GOVERNO REGIONALE DIA RISPOSTE CONCRETE AL DISAGIO CRESCENTE DEI LAVORATORI”.

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abbinanti

Palermo, 4 febbraio 2014

L’iniziativa indettda FPCGIL-CISLFP-UILFPL a difesdel compartpubblicdella Regione Siciliana hvisto la partecipaziondcentinaia di lavoratori al sit-iorganizzatdavanti lAssessorato all’Economia.

Alla basdellrivendicazionsindacali cè il griddi allarme lanciatda FPCGIL-CISLFP-UILFPL per glesiti della finanziaria regionale chha operato 40milioni dtagli alla spespubblicvincolandoli al piandi rientro ancordconcordare con lo Stato.

Una situazionulteriormente aggravatdalle censurdel Commissario dello Stato in conseguenzdelle quali srischia di comprometterlattività lavorativdelle amministrazioni pubbliche siciliane, dalla Regione agli enti controllati fino agli enti locali.

Il ritardnel pagamento degli stipendi è soltanticampanello di allarmiunsituazionche già nei prossimi mespotrebbandare fuorcontrollo e compromettere le retribuzioneil lavorstessdi migliaia di dipendenti.

FPCGIL-CISLFP-UILFPL sonstati ricevuti dallAssessore allEconomia Luca Bianchiquale ha rappresentato lo sconfortantstatdellarte chpotrà trovaruno sboccpositivo soltanto fra qualche mese,dopchsarà conclusla trattativcoigovernnazionale per mettere a posto i conti della Regione.

FPCGIL-CISLFP-UILFPL hanno anzi tutto stigmatizzato la comunicazione propagandistica del Governregionale, in primo luogdel Presidente della Regione, tendente a minimizzare la portatdel problema e ad annunciarad ognpie’ sospintche gli accordsono già stati raggiunti quandquesto è ancora tuttdverificare.

FPCGIL-CISLFP-UILFPhannchiesto al Governregionale, rappresentatdallAssessore Bianchi, unfermassunziondi responsabità dpiencoinvolgimentdelle forzsociali nella discussione che l’Esecutivdevaffrontarper apportare i correttivi finanziari alla manovrdpocesitatin moddstringere i tempi per la definiziondegli accordi Stato-Regione.

In conclusione, FPCGIL-CISLFP-UILFPL hannottenuto l’impegnad un incontro giorn1p.v., stavoltcoiPresidentdella Regione, per discutere le iniziativchiGoverno intendmettere in attper darrispostconcrete ai dipendenti regionali, degli enti controllati, degli enti locali, delle partecipate e di tutticompartpubblico in termindsalvaguardia occupazionale, valorizzazione della professionalità e rilancio della contrattazione.

FPCGIL-CISLFP-UILFPLnellattesdell’incontro, mantengono alta lattenzione e proseguono lo stato di agitaziondei lavoratorchsfocerà in aziondi lottpiù incisivqualora non arrivasserrisposte adeguate alla gravità della situazione.


Palazzotto-Abbinanti                                                     Caracausi-Montera                                               Tango-Guadalupi

              FpCgil                                                                                   CislFp                                                                   UilFpl

 

Legge finanziaria, ecco chi paga per i conti siciliani che non tornano

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arsdeserta

Articolo di Manlio Viola pubblicato su blogsicilia.it il 18 gennaio 2014

 

“Il governo regionale rischia di mettere in discussione i servizi all’utenza perché il blocco della spesa non consentirà una corretta gestione delle risorse e molti servizi rischiano di non essere garantiti”.

Poche parole nascoste in fondo ad una lettera aperta del segretario regionale della Fp Cgil dipingono in modo chiaro la situazione che la finanziaria della Regione siciliana rischia di innescare.La legge di stabilità regionale approvata nella notte fra lunedì e martedì, entro domani dovrebbe essere trasmessa al Commissario dello Stato che avrà, poi, 5 giorni per analizzarla e decidere su eventuali impugnative. Ma un primo effetto le richieste del Commissario dello Stato lo hanno già ottenuto: l’accantonamento di 400 milioni di euro.

Per evitare che il prefetto Aronica impugni non la finanziaria ma il bilancio lasciando la Regione in difficoltà oggettive senza precedenti, il governo ha scelto di “bloccare” queste risorse almeno fino al 30 giugno. Soldi destinati ad altro che non potranno essere utilizzati fino a quando la Sicilia non otterrà il via libera da Roma allo sforamento del patto di stabilità negli specifici settori a cui queste risorse sarebbero destinate.

In attesa che lo Stato “benedica” il piano di spesa regionale, dunque, la Sicilia ha dovuto porre queste risorse a copertura dei residui attivi ovvero delle somme che sono state poste fra le voci in entrata del bilancio ma che, secondo Aronica, potrebbero non arrivare mai.

Per trovare questi soldi l’Ars li ha tolti a precise categorie. Si tratta di un taglio di 28 milioni di euro ‘appostati’ in uno dei fondi di garanzia a tutela dei prestiti agevolati e dei confidi, 5,1 milioni di euro dai dissalatori, 3 milioni destinati alle società partecipate in liquidazione, 3 milioni al fondo per le spese informatiche, 2 milioni al capitolo destinato alla manutenzione dei beni regionali quindi strutture e sedi, 300 mila euro al fondo per i buoni pasto dei dipendenti della Presidenza. Ma non basta. A farne le spese anche tante altre categorie: 14 milioni in meno ai Consorzi di bonifica, 4 milioni all’Irsap, 1 milione in meno per gli Ersu e 3 milioni in meno per le borse di studio di medicina e chirurgia. A questi vanno aggiunti i 39 milioni di euro destinati alle spese del secondo semestre dell’assemblea regionale siciliana

Ma quasi 100 milioni messi insieme in questo modo non potevano di certo bastare. “Le somme impegnate riguardano un poco tutte le voci di spesa previste dalla finanziaria- aggiunge Abbinanti – e coinvolgono Comuni, Province, società partecipate, enti, consorzi, forestazione, precari ed anche le misure introdotte in ambito sociale, quali ad esempio, quelle per favorire l’accesso all’abitazione dei nuclei familiari svantaggiati o per il sostegno all’inclusione attiva attraverso il reddito minimo o per l’istituzione del fondo per le disabilità”.

Così fra le categorie che devono soffrire ci sono anche i dipendenti regionali di ogni ordine e grado. Il taglio per loro, oltre a poco meno di 400 mila euro di buoni pasto, riguarderà anche 14 milioni e 700 mila euro, dunque un quarto abbondante delle risorse destinate al salario accessorio.

“La Fp Cgil Sicilia, a più riprese e da mesi, denuncia l’azione mirata del governo regionale ad emanare provvedimenti punitivi nei confronti del comparto dei dipendenti regionali. Già siamo intervenuti sul blocco dei contratti, prima ancora che la finanziaria venisse incardinata all’Ars, così come sul tentativo di stornare risorse dal fondo per il salario accessorio dei dipendenti per incrementare i risparmi di spesa imposti dal governo nazionale. Sosteniamo da sempre la necessità di attuare una razionalizzazione della spesa regionale senza, però, colpire i soggetti più deboli, i lavoratori, bensì gli sprechi legati al clientelismo politico sotto forma di consulenze, prebende, sovvenzioni ed anche, come oggi viene alla luce in maniera eclatante, di risorse sprecate dai rappresentanti politici per attività tutt’altro che politiche”.

Abbinanti attacca, poi, la finanziaria nel suo complesso: “Ancora una volta, però, sia il Governo che l’Ars, non hanno saputo dare risposte adeguate all’esigenza di rimettere in ordine i conti della Regione cominciando ad eliminare sprechi e privilegi laddove veramente esistono: con l’approvazione della finanziaria, infatti, ben 400 milioni di euro destinati al lavoro, agli enti territoriali e alle politiche sociali sono diventati ostaggio della trattativa che il governo regionale dovrà chiudere con quello nazionale entro il 30 giugno per ridurre il concorso al risanamento della finanza pubblica”.

Secondo il sindacato che dovrebbe, in teoria, essere il più vicino a Crocetta, però, “in sostanza, il governo regionale conta di acquisire entro i prossimi sei mesi dallo Stato uno “sconto” sul piano di risanamento pari a 400 milioni, ma nell’attesa di ottenerlo “impegna” parte delle risorse del bilancio a copertura in caso di un eventuale esito negativo della trattativa”.

“Questi tagli si aggiungono all’ulteriore blocco dei contratti e al mancato recepimento della norma che consente l’accesso al pensionamento con i requisiti pre-Fornero. Ma così facendo, il governo regionale rischia di mettere in discussione i servizi all’utenza perché il blocco della spesa non consentirà una corretta gestione delle risorse e molti servizi rischiano di non essere garantiti”.

Ma per l’assessore regionale all’economia Luca Bianchi si tratta di un allarme esagerato (VIDEO): “Non credo che ci saranno problemi. Gli accantonamenti sono di questa dimensione perché ci è stato chiesto dal Commissario dello Stato proprio in attesa di un accordo con i ministeri competenti. Si tratta di un accordo che si farà sicuramente. La normativa nazionale è chiara e prevede che si possano ‘barattare’ quote di patto di stabilità con precisi risparmi conseguiti sul medesimo risparmio. Noi lo abbiamo fatto. L’accantonamento è da 400 milioni ma già soltanto i risparmi effettuati a copertura delle esigenze per la proroga dei contratti dei precari ammontano a 320 milioni di euro. Non ci sarà difficile dimostrare, a finanziaria pubblicata, che rispettiamo quanto previsto dalle norme in tema di stabilità. Già la prossima settimana sono previsti i primi incontri e arriveremo certamente a chiudere gli accordi con largo anticipo rispetto al 30 giugno”.

Ma dal sindacato restano molto preoccupati sul buon esito di questa trattativa e annunciano: “Se i lavoratori non avranno garanzie su quanto gli è dovuto per le prestazioni accessorie (indennità e straordinari) oltre che per la produttività, è plausibile che a partire da ora possano garantire solo le prestazioni ordinarie”.

 

REGIONE FAMP 2013

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fpcgil

REGIONE: Definitiva sottoscrizione accordo Famp 2013

Il  18 Novembre' stato sottoscritto definitivamente fra Aran Sicilia ed Organizzazioni Sindacali l'accordo relativo al Famp 2013. Adesso gli uffici possono provvedere immediatamente a renderlo efficace attraverso la ripartizione delle somme ai dipartimenti e l'attivazione delle contrattazioni decentrate. In questo modo i tempi di erogazione delle somme potranno essere rispettati.

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