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Il Comparto della Sanità, nell'ambito della FP CGIL, si occupa delle problematiche che attengono i contratti collettivi di :

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118 Comunicato Stampa

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I SINDACATI CHIEDONO INCONTRO URGENTE A PRESIDENTE DELLA REGIONE E A PRESIDENTE COMMISSIONE SANITA' ARS: "NO A CONTRATTI DI SOLIDARIETA', PRONTI ALLO SCIOPERO"

PALERMO, 7 APRILE 2014. "No all'ennesimo tentativo i scaricare sui lavoratori con contratti di solidarietà il costo di scelte politiche miopi e di decisioni gestionali e aziendali errate". Lo scrivono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nella lettera inviata all'Assessore alla Sanità Lucia Borsellino, al governatore Rosario Crocetta e al presidente della Commissione Sanità all'Ars Pippo Di Giacomo per chiedere a tutti un incontro urgente "sul futuro lavorativo degli operatori del servizio". Le tre sigle confederali del pubblico impiego hanno già dichiarato questa mattina un nuovo "stato di agitazione" e annunciano di essere pronti anche "allo sciopero in assenza di risposte da parte del governo". "Vogliamo sapere al più presto - dicono i segretari Michele Palazzotto (Fp Cgil), Luigi Caracausi (Cisl Fp) e Enzo Tango (Uil Fpl) - cosa ne pensano presidente e assessore alla Sanità della proposta del Consiglio di gestione di avviare i contratti di solidarietà. Allo stesso tempo chiediamo di incontrare anche il presidente della Commissione Sanità dell'Ars, Di Giacomo, perché l'intera classe politica regionale si faccia carico del problema". I tre dirigenti sindacali chiedono: "l'immediata attuazione del piano industriale, il rispetto degli accordi stipulati, l'impegno del governo a bloccare qualsiasi ricorso a contratti di solidarietà, l'impegno delle aziende sanitarie socie a mantenere e stabilizzare le attività svolte in regime di convenzioni di servizio così come previsto in tutti gli atti di programmazione politica economica e finanziaria". "Sul 118 da anni - concludono Palazzotto, Caracausi e Tango -assistiamo alla politica degli annunci e dei proclami. E' ora di dire basta".

 

 

 

FPCGIL-CISLFP-UILFPL :No al tavolo di crisi SEUS

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118

Partecipare al tavolo di crisi convocato dalla SEUS per lunedì 5 maggio 2014 significa legittimare la crisi!

Fp Cgil- Cisl Fp e Uil Fpl non parteciperanno

 

Palermo, 30 aprile 2014

La decisione della SEUS di istituire il tavolo di crisi è inopportuna, pretestuosa ed ingiustificata;la SEUS è un’azienda SANA!Il Piano Industriale individua percorsi e strumenti utili a veicolare l’azienda, in tempi brevissimi,verso assetti virtuosi;la “previsione di perdita economica di esercizio”, in quanto previsione non è sufficiente per attivare il tavolo di crisi;eventuali scostamenti negativi potranno essere allineati nel corso dell’anno attraverso vari strumenti in dotazione dell’azienda e mediante verifiche periodiche;l’Assessorato della Salute e la VI Commissione ARS, alla presenza delle OO.SS., hanno sempre riconosciuto il valore, le peculiarità ed il ruolo strategico che la SEUS riveste nel più ampio ambito del Servizio Sanitario Regionale;la scelta del Consiglio di Gestione di intervenire sulla SEUS per attivare contratti di solidarietà èin contrasto con la scelta del governo regionale di salvaguardare i livelli occupazionale e assicurare l’integrale tutela contrattuale ai lavoratori delle altre partecipate.Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sono tuttavia disponibili a partecipare ad un tavolo di confronto utile alsuperamento delle tante criticità di tipo organizzativo (turnistica, orario di lavoro, contratto integrativo aziendale, difettosità applicazione graduatoria) e di tipo gestionale (trasparenza,governo ordinario e straordinario del servizio di emergenza urgenza e dei servizi secondari) attualmente insistenti in azienda, nonché all’individuazione di percorsi e programmi condivisi sul piano strutturale e di sistema.

 

LINEE DI INDIRIZZO PER UN NUOVO PIANO INDUSTRIALE SEUS 118

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Proposta Sindacale

PREMESSA

Le presenti linee di indirizzo si propongono di identificare alcuni principi guida per la scrittura di un nuovo Piano Industriale di rilancio dell'azione aziendale e di reingegnerizzazione dei processi critici discendenti dalle difettosità del vecchio piano industriale e dai ritardi attuativi.
Il nuovo Piano industriale dovrà essere effettivamente realizzabile, economicamente sostenibile, motivante per il personale e capace di ri-costruire gli obbiettivi e le strategie aziendali coerentemente con le direttive politico-sanitarie fissate dall'Assessorato Regionale della Salute ed in attuazione degli indirizzi dettati dal Consiglio di Gestione, nel rispetto del sistema delle relazioni sindacali ed attraverso la costruzione di un sistema di regole condiviso (CIA) e con la massima trasparenza di azione.
A tale fine occorrerà intervenire, anche rivisitando lo statuto, in funzione dei nuovi obbiettivi strategici, per ridefinire, coerentemente, VISION, MISSION e STRATEGIA aziendale.

OBBIETTIVI STRATEGICI

a breve termine:
definire un percorso straordinario e di transizione per veicolare la società verso un ri-assetto strutturato e consolidato capace di fronteggiare le criticità esistenti e di favorire il loro pronto superamento attraverso:
 applicazione/adeguamento degli accordi sindacali già sottoscritti (17 aprile 2013);
 proroga delle convenzioni stipulate con le Aziende socie e attivazione di nuove convenzioni conformi allo statuto societario nella versione attuale;
 individuazione di un numero ristretto di figure intermedie finalizzate e funzionali alla gestione della sola fase transitoria.
a medio termine:
ri-strutturazione della SEUS secondo le linee strategiche definite nel Piano industriale al fine di ri-adattare la MISSION Aziendale al fabbisogno sanitario regionale, per come individuato dal monitoraggio dell'Assessorato Regionale della Salute e sulla base della ri-articolazione territoriale delle rete dell'emergenza, sia relativamente all'area core dell'emergenza urgenza, sia relativamente ai cosiddetti servizi extra 118, da ridisegnare e consolidare sulla base del predetto fabbisogno.
A tale fine occorrerà valutare anche la possibilità di intervenire sullo Statuto Societario (svolgimento di nuovi servizi per conto delle aziende socie) e sugli Accordi Assessorato/ Ministero (ricostitizione dell'equipaggio delle ambulanze medicalizzate con due AA/SS).
a lungo termine:
avviare uno studio di fattibilità per la creazione dell'"Agenzia Regionale dell'Emergenza" dove confluiscano tutti i servizi, le competenze ed il personale che, nell'ambito del SSR, rientrano, a vario titolo, nell'area dell'emergenza e del 118, al fine di ricondurre la gestione complessiva della rete dell'emergenza-urgenza nell'alveo pubblico.

VISION AZIENDALE

QUALITÀ, TEMPESTIVITÀ E PROFESSIONALITÀ AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ.

MISSION AZIENDALE

L'Azienda si propone di soddisfare i bisogni di salute degli assistiti in una logica di servizi sanitari e di emergenza intesi complessivamente ed in maniera integrata, attraverso l'interazione con tutti gli altri attori istituzionali del Servizio Sanitario Regionale (Centrali Operative, Aziende Sanitarie ed Aziende Ospedaliere):

 Core business: servizio di emergenza-urgenza e servizi attinenti (unità neonatale);

 Attività extra 118: fabbisogno di servizi individuato in esito della ricognizione effettuata dall'Assessorato Regionale della Salute tra le Aziende socie, nel rispetto degli impegni contenuti nel Programma Operativo Regionale contrattato con il ministero e sulla base della nuova articolazione territoriale della rete di emergenza.

STRATEGIA AZIENDALE

Ampliamento del portafoglio di attività, anche rivisitando lo statuto, per erogare servizi in linea con il fabbisogno complessivo del Servizio Sanitario Regionale e consolidamento dei rapporti con i soggetti fruitori (Aziende socie) al fine di perseguire i seguenti obbiettivi:

 assicurare prestazioni tempestive, efficaci e di qualità;

 garantire i livelli occupazionali e la tenuta contrattuale, nel rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Occorre ristrutturare l'azienda con l'obbiettivo di recuperare margini di efficienza (produttiva ed allocativa) e di qualità del servizio attraverso la creazione di un modello organizzativo snello, funzionale ai nuovi obbiettivi (attività core ed extra 118) e con particolare attenzione alla distribuzione del potere organizzativo e decisionale nonchè alle forme di controllo per la realizzazione degli obbiettivi strategici (struttura aziendale di tipo funzionale e controllo di gestione finalizzato al miglioramento delle prestazioni erogate ed al soddisfacimento dei bisogni sia di emergenza sanitaria che extra 118.
Assumere come rilevanti le attività di Pianificazione e controllo con programmazione annuale-pluriennale delle prestazioni, dei risultati attesi e della formazione.

LEVE STRATEGICHE

 Pianificazione gestionale, Attuazione e Monitoraggio costante delle varie attività e linee di servizio, considerate singolarmente e nel loro complesso;

 Valorizzazione delle Risorse Umane attraverso la costruzione di meccanismi trasparenti e meritocratici per l'attribuzione di incarichi, per la progressione professionale e per l'incentivazione;

 Formazione ed ECM;

 Contratto Integrativo aziendale per disciplinare adeguatamente le peculiarità aziendali ed il sistema di relazioni sindacali e garantire, altresì, regole uniformi nonché meccanismi e strumenti di azione e di confronto .

POLITICHE DEL PERSONALE

Per una gestione integrata del Personale si considera rilevante l'istituzione dell'ufficio "Politiche del Personale" direttamente in capo alla Direzione Generale, con la finalità di agevolare il sistema di relazioni sindacali e di sovrintendere ai processi di gestione del personale, in stretta collaborazione con le Direzioni Sanitaria e Amministrativa rispettivamente competenti per il coordinamento delle Risorse Umane funzionali all'attività produttiva e per la gestione degli aspetti giuridici ed economici del personale.

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Per la determinazione dell'effettivo fabbisogno di Risorse Umane e Strumentali funzionale alla realizzazione della mission aziendale occorrerà acquisire le schede di rilevazione dei fabbisogni sanitari compilate in esito al monitoraggio avviato dall'Assessorato della Salute e conoscere la proposta di nuova articolazione territoriale delle postazioni di 118 già richieste ai soggetti di riferimento (SEUS ed Assessorato) e da acquisire.

Attivo Regionale Unitario SEUS

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Con la nomina del nuovo Direttore Generale della SEUS si è chiusa una fase di particolare fibrillazione che, soprattutto nell’ultimo scorcio, ha visto opportunistici populismi e strumentali veicolazioni mediatiche nonché l’acuirsi di alcune criticità, in danno dei fruitori dei servizi erogati e dei lavoratori che in questi anni, con sacrificio e professionalità, hanno ben operato, nonostante varie e numerose problematiche di carattere organizzativo e gestionale, costantemente denunciate da Cgil, Cisl e Uil e sempre portate all’attenzione dei vertici politici ed aziendali.La nuova fase che si è aperta abbisogna, però, di un rinnovato impegno del management designato che, nell’ambito di relazioni sindacali “serie”, sia capace di strutturare adeguatamente l’azienda, dotandola di un Piano industriale orientato al superamento delle criticità esistenti ed al rilancio delle attività rientranti nella mission aziendale da riequilibrare, eventualmente, sulla base dei reali fabbisogni delle aziende sanitarie.Al fine di discutere congiuntamente del percorso che si è aperto con l’avvento del nuovo management e delle proposte utili a ri-orientare la mission aziendale, è convocata per il prossimo 19 febbraio alle ore 9:30 a  Enna presso   la Sala Convegni dell’Ospedale Umberto I –Enna Bassa.

All’iniziativa parteciperanno i Segretari Generali Michele Palazzotto, Gigi Caracausi ed Enzo Tango.

 

SEUS AUDIZIONE II COMMISSIONE ARS

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BASTA CON LE MANOVRE OSCURE! VOGLIAMO CHIAREZZA, CONCRETEZZA E TEMPESTIVITA’ GIU’ LE MANI DALLE TASCHE DEI LAVORATORI!

PALERMO, 5 FEBBRAIO 2014

FP CGIL, CISL FP E UIL, ALLA LUCE DEL MANCATO INSEDIAMENTO DEL DIRETTORE GENERALE DESIGNATO,  HANNO CHIESTO L’IMMEDIATA NOMINA DI UN NUOVO MANAGEMENT AZIENDALE AL FINE DI DARE SEGUITO AGLI IMPEGNI ASSUNTI IN OCCASIONE DELL’INCONTRO PRESSO LA SEUS DEL 27 GENNAIO SCORSO E SUCCESSIVAMENTE CONFERMATI DALLA VI COMMISSIONE ARS.

IL GOVERNO REGIONALE DEVE INTERVENIRE CON URGENZA E CON CHIAREZZA AFFINCHE’ SI AVVII SENZA ULTERIORE INDUGIO IL CONFRONTO UTILE AD INDIVIDUARE LE SOLUZIONI IDONEE A RISOLVERE TUTTE LE CRITICITA’ AZIENDALI.

LA REDAZIONE DI UN PIANO INDUSTRIALE PER DEFINIRE UN NUOVO ASSETTO ORGANIZZATIVO PIU’ RISPONDENTE ALLE CARATTERISTICHE ED ALLE ESIGENZE ATTUALI DEL SERVIZIO DI EMERGENZA-URGENZA (ad es. RINEGOZIAZIONE DELL’ACCORDO PER IMPLEMENTARE L’EQUIPAGGIO DELLE ABZ MEDICALIZZATE) E L’EVENTUALE  RIVISITAZIONE DELLO STATUTO PER ADEGUARE LA MISSION AZIENDALE AL FABBISOGNO DELLE AZIENDE SOCIE DEVONO AVVENIRE NECESSARIAMENTE IN TEMPI STRETTISSIMI, ANCHE PER EVITARE SPECULAZIONI E STRUMENTALIZZAZIONI.

FP CGIL, CISL FP E UIL FPL NON CONSENTIRANNO INTERVENTI MIRATI A RIDURRE L’ORARIO DI LAVORO E SI ATTIVERANNO AFFINCHE’ VENGANO RIPRISTINATE QUELLE FIGURE PROFESSIONALI INTERMEDIE NECESSARIE A GARANTIRE IL BUON  FUNZIONAMENTO AZIENDALE.

IL NUOVO VERTICE AZIENDALE DOVRA’ ESSERE CAPACE, COMPETENTE, AUTOREVOLE E LUNGIMIRANTE E DOVRA’ APRIRSI AL CONFRONTO CON LA PARTE SINDACALE.

IL NUOVO MANAGEMENT DOVRA’ ALTRESI’ OPERARE CON TRASPARENZA, NEL RISPETTO DEI LAVORATORI, PER SODDISFARE I BISOGNI DI SALUTE DEI CITTADINI.

LA II COMMISSIONE HA FATTO PROPRIE LE SOLLECITAZIONI SINDACALI E, ALLA STREGUA DI QUANTO GIA’ CONVENUTO IN VI COMMISSIONE ARS, HA RIBADITO LA NECESSITA’ DI APRIRE CON IMMEDIATEZZA  LA DISCUSSIONE SUL NUOVO PIANO INDUSTRIALE, CON IL COINVOLGIMENTO DEL NUOVO MANAGEMENT, DELLE OO.SS. E DELLE STESSE COMMISSIONI II E VI DA RIUNIRE,  ANCHE IN SESSIONE CONGIUNTA, PER L’ESAME DEI CONTENUTI DEL PIANO OPERATIVO CHE NON DOVRA’ PREVEDERE MISURE DI RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO

ALL’INCONTRO IN II COMMISSIONE HA PARTECIPATO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA, DOTT. CALOGERO GUAGLIANO CHE, DOPO AVERE ESPRESSO LE PROPRIE VALUTAZIONI IN ORDINE ALLE CRITICITA’ GESTIONALI, HA ANNUNCIATO LE PROPRIE DIMISSIONI IRREVOCABILI.

FP CGIL, CISL FP E UIL FP TERRANNO ALTA L’ATTENZIONE SUI PROCESSI IN CORSO E FORNIRANNO OGNI UTILE INFORMAZIONE SUI PROSSIMI SVILUPPI.

 

                                                             FP CGIL                                             CISL FP                                    UIL FPL 

 

                                                               TUSA                                            CARACAUSI                          MARSIGLIA

 

PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE DEL SERVIZIO 118

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SEGRETERIE REGIONALI SICILIA

Palermo 21 Gennaio 2014

CONTINUANO GLI ANNUNCI STAMPA IN DANNO DEI LAVORATORI DEL 118.

IL PRESIDENTE CROCETTA E L’ASSESSORE BORSELLINO DEVONO DARE RISPOSTE CONCRETE PER IL RILANCIO DEL SERVIZIO E NEL RISPETTO DEI LAVORATORI CHE QUOTIDIANAMENTE PROFONDONO IL LORO IMPEGNO PER GARANTIRE SERVIZI DI EMERGENZA-URGENZA DECENTI.

FP CGIL CISL FP E UIL FPL HANNO LANCIATO L’ULTIMATUM AL PRESIDENTE ED ALL’ASSESSORE AFFINCHE’ SI FACCIA CHIAREZZA SULLE NOTIZIE DIRAMATE A MEZZO STAMPA, MAI PORTATE A CONOSCENZA DELLE OO.SS., E SI INDIVIDUI CON ESTREMA URGENZA UN SERIO PIANO OPERATIVO PER IL RILANCIO DEL 118, PER TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI E SENZA RIDUZIONI DELL’ORARIO DI LAVORO.

EVENTUALI DECISIONI ASSUNTE IN ASSENZA DI CONFRONTO SINDACALE SONO DA CONSIDERARE ILLEGGITTIME E VERRANNO CONTESTATE E CONTRASTATE IN TUTTE LE SEDI POLITICHE E LEGALI.

FP CGIL CISL FP E UIL FPL, CONSIDERATO IL PERDURANTE SILENZIO, HANNO PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE ED IN ASSENZA DI RISPOSTE IN TEMPI URGENTI PROVVEDERANNO AD ORGANIZZARE INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE LA CUI ARTICOLAZIONE VERRA’ IMMEDIATAMENTE COMUNICATA.

TUTTI I LAVORATORI SONO INVITATI A TENERSI PRONTI PER SOSTENERE LA MOBILITAZIONE REGIONALE CHE VERRA’ ORGANIZZATA A TUTELA DELLA DIGNITA’, DEI DIRITTI ACQUISITI E DEL PROPRIO FUTURO.

 

Sanità: documento FPCGIL CISLFP UILFPL

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Le tre OO. SS. hanno rappresentato in un documento unitario le proprie valutazioni in merito alle politiche sanitarie realizzate nella regione dal Governo Crocetta e dall'Assessore Borsellino

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Il Viaggio di Marco Cavallo nel mondo di fuori per incontrare gli internati a Palermo il tour per l'abolizione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

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Arriverà a Palermo il prossimo 17 novembre la carovana di "Marco Cavallo", simbolo dell'abbattimento dei muri dei manicomi, al quale Giorgio Napolitano ha voluto conferire la medaglia del Presidente della Repubblica.
Organizzato dal comitato StopOPG, il tour che dal 12 al 25 novembre toccherà sedici città italiane, entrando in sei ospedali psichiatrici giudiziari per chiederne la chiusura, è un viaggio di denuncia che vuole lanciare anche un allarme: al posto delle OPG si stanno progettando delle strutture speciali in ogni regione (i cosiddetti "mini OPG"), in cui trasferire e rinchiudere nuovamente gli internati. Col rischio che si aprano, al posto dei vecchi manicomi giudiziari, nuovi piccoli manicomi regionali. Ecco perché la carovana "Marco Cavallo" chiede l'apertura dei centri di Salute mentale per 24 ore.
Al cavallo di cartapesta blu, alto quasi 4 metri, i detenuti del manicomio di San Giovanni di Trieste diedero un nome da uomo, come fosse un amico. Nel 1973 Marco Cavallo "ruppe" i muri di quel manicomio dando il via al processo di cambiamento della Legge 180.
Da quarant’anni, dopo aver impersonato la battaglia per la chiusura dei manicomi, rappresenta la psichiatria dal volto umano, ma anche la lotta per la libertà e la dignità delle persone.  La tappa palermitana del 17 novembre (seguita da Barcellona Pozzo di Gotto il giorno successivo) sarà accompagnata da Peppe Dell’Acqua, già direttore del Dipartimento di Salute mentale triestino, uno degli eredi diretti di Franco Basaglia, che della chiusura dei manicomi fece la sua ragione di vita. Ecco il programma dell'iniziativa:
Conferenza stampa di presentazione
Venerdì 15 novembre 2013, ore 10:00
Complesso Monumentale Parco Villa Pantelleria
Vicolo Pantelleria, 10 (angolo Viale Strasburgo civ. 484) Palermo

Intervengono:

Pippo Di Natale (Forum Terzo Settore)

Francesco Gervasi (CGIL Sanità)

Giuseppe Greco (Segretario Cittadinanzattiva Sicilia)

Evira Morana (Segretario CGIL Sicilia)

Angela Maria Peruca (Legacoop)

Caterina Tusa (FP CGIL)

118“NUOVO PIANO INDUSTRIALE VA DISCUSSO CON I SINDACATI.

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COMUNICATO STAMPA
118. FP CGIL: “NUOVO PIANO INDUSTRIALE VA DISCUSSO CON I SINDACATI. NO A SCORCIATOIE PER FARE QUADRARE I CONTI SULLA PELLE DEI LAVORATORI”
Palermo, 7 novembre 2013.
“Il fallimento del Piano industriale dell’ex Assessore Russo mette a repentaglio il futuro dei lavoratori del 118 e il funzionamento stesso del servizio”. Lo dicono in una nota il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto e Caterina Tusa della segreteria regionale.
Non vorremmo – aggiungono – che, come sembra, per fare quadrare conti fatti male si intervenga penalizzando ancora una volta i lavoratori con contratti di solidarietà e politiche di demansionamento e salvaguardando, invece, chi ha portato avanti un Piano Industriale dai contenuti velleitari”.
Secondo Fp Cgil Sicilia che chiede al governo “un confronto immediato per definire un nuovo piano industriale, il progetto presentato dall’Assessore Russo in pompa magna l’8 agosto del 2010, si è rivelato un fallimento. I lavoratori del 118, infatti, sono stati tratti in inganno con la promessa di un lavoro a tempo pieno ed indeterminato in cambio della rinuncia a circa 80 milioni di euro e la sicura collocazione di tutto il personale anche mediante riqualificazione in operatori socio sanitari (OSS) da assumere nel servizio sanitario regionale e l’impiego in servizi extra 118. Già allora – ricordano – come sindacato avevamo evidenziato in totale solitudine, tutti i punti di debolezza del piano Russo”.
Il Governo Regionale, senza ulteriori indugi – concludono - deve chiarire le proprie intenzioni sul futuro del 118 siciliano e sulla qualità del servizio di emergenza urgenza che dovrà essere assicurato ai cittadini siciliani, e scongiurare interventi lesivi della dignità dei lavoratori già ingannati in passato dalle promesse contenute in un piano industriale che, per precise responsabilità politiche e gestionali, non è mai andato oltre la fase di partenza”.
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